venerdì 21 dicembre 2007
giovedì 20 dicembre 2007
IL MENU' DI NATALE!!!!

ieri sera,mentre azzannavo la mia fetta di pandoro con gocce di cioccolato, pensavo:
"ma che mangeranno i miei amici a Natale??" e quindi ora vi snocciolo il nostro menù della tradizione.
Approfitto per comunicare, che dopo aver opportunamente rintontito il conte a colpi di guepierre, tacchi a spillo e calze autoreggenti, gli ho estorto la dichiarazione spontanea di passare la vigilia di Natale dai miei! era proprio felice....glielo leggevo negli occhi da cucciolone triste!!
si lo so sono un mostro!ma...volevate che fossi io ad essere triste???
CENA DELLA VIGILIA:
antipasti:
- crostini al salmone
-spignoli (che altro non sono che pastella ripiena di, a scelta:alici, mele, baccalà,ecc... e poi fritta)
primo
- maccheroni di "magro" (con olive, tonno e alici) di una pesantezza unica a dispetto del nome
secondo
-pesce fritto
-scampi
PRANZO DI NATALE
-antipasti vari (l'unica cosa NON costante negli anni)
-timballo (una specie di lasagna)
-fritttura (cotolette, olive,carciofini, crema....da noi si frigge tutto!!)
-dolci come se piovessero
bene aspetto menù da tutta Italia!!
venerdì 14 dicembre 2007
giovedì 6 dicembre 2007
Perdonami Padre perchè ho peccato..

....ho osato affermare di essere Divina e ho fatto dei tuoi discepoli i miei discepoli!!
Berlusconi: Casini ha ucciso la Cdl
Silvio Berlusconi ha definitivamente rinunciato a sacrificare il vitello più grasso in onore di Pier Ferdinando Casini, un "figliol prodigo" che non ha più alcuna intenzione di tornare nella casa (delle libertà) del padre.oggettivamente: un pò invasato lo è!
martedì 27 novembre 2007
"La casa degli spiriti"

Ho sonno! ieri sera mi sono addormentata alle due per finire questo libro di Isabelle Allende.
E' uno di quei libri che ti avvolgono e ti trascinano in un'epoca e in posti sconosciuti, ma che non si fa nessuna fatica a sentire propri, così come non si può non desiderare di sentirsi parte di quella grande famiglia che era la famiglia Trueba.
Tre generazioni attravarsano la storia di un non mai precisato Paese del Sud-America, a significare che quella è la storia di tutti i Sud del mondo e di tutti i Paesi che hanno conosciuto la dittatura.
La magia, l'amore eterno, la forza delle donne, il disincato delle delusioni, e la dolcezza della senilità sono le immagini che porterò nel cuore.
Per molti aspetti simile a "Cent'anni di solitudine" di Garcia Marquez, entrambe mi lasciano un senso di "famiglia calda".
"Nessuno prestò attenzione ad un bambino che aveva circa l'età di Blanca, nudo, raffreddato, con la pancia gonfia di parassiti, e dotato di due favolosi occhi neri da adulto. Nella baraonda dell'installazione....Blanca si tolse i vestiti e usci correndo nuda con Pedro Terzo. Giocarono tra i fagotti, s'infilarono sotto i mobili, s'impiastrarono di baci bavosi,masticarono lo stesso pane, bevvero gli stessi moccoli, e si spalmarono con la stessa cacca, finchè non si addormentarono abbracciati sotto il tavolo della sala da pranzo. Lì li trovo Clara alle dieci di sera...Estaban era sfinito a furia di chiamare. Quando li trovarono il bambino era con la schiena a terra e Blanca stava accoccolata suo ventre rigonfio del suo nuovo amico. In quella stessa posizione sarebbero stati sorpresi , per loro sventura, molti anni dopo e non sarebbero vissuti abbastanza per scontarlo."
Se non è amore eterno questo!
giovedì 22 novembre 2007
NON VEDO PERCHE' MI DOVREI INCACCHIARE SOLO IO!!
GOVERNO NIGERIANO FA CAUSA ALLA MULTINAZIONALE PFIZER:
Il colosso farmaceutico è accusato di aver sperimentato un farmaco sotto la copertura di un progetto umanitario
È guerra legale tra il governo nigeriano ed il colosso farmaceutico americano Pfizer, accusato di aver sperimentato in segreto nel 1996 un farmaco su 200 bambini col pretesto di portare soccorso alle popolazioni della regione settentrionale di Kano,

colpita da una gravissima epidemia di meningite. La Pfizer ha respinto oggi le accuse di «condotta non etica» all’indomani della presentazione di una denuncia da parte del governo di Abuja, che ha chiesto al gigante farmaceutico un indennizzo pari a sette miliardi di dollari.
La multinazionale americana è accusata di aver approfittato, senza motivazioni umanitarie, di una grave epidemia di meningite e morbillo - che ha causato migliaia di morti - per testare un farmaco, il Trovan (trovafloxacina), un antibiotico orale che per la Food and drug administration americana presenta «rischi di tossicità epatica». Nel 1996, secondo il governo nigeriano, mentre infuriava un’epidemia di meningite che fece oltre 15 mila morti, la Pfizer selezionò 200 bambini cavia da un ospedale, senza ottenere il nulla osta dai genitori.
Oltre ai gravissimi danni causati alle piccole vittime, l’episodio gettò nel panico la popolazione nigeriana che, temendo di essere utilizzata come cavia, disertò negli anni successivi numerose campagne di vaccinazione, fra cui quella contro la poliomielite condotta dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). La vicenda fece molto scalpore e ispirò un romanzo di John Le Carrè, da cui venne tratto nel 2005 il film ’The Constant Gardner’.
La prima udienza del processo, che vede sul banco degli imputati la Pfizer International Ltd, multinazionale americana, la sua partner nigeriana e altri soggetti non meglio precisati che sperimentarono materialmente sui bimbi il Trovan, è stata fissata per il 26 giugno prossimo. Il 20 maggio scorso, lo stato settentrionale di Kano, dove la Pfizer ha uno stabilimento, ha presentato un’altra denuncia penale contro la Pfizer chiedendo un risarcimento di 2,7 miliardi di dollari per «avere segretamente utilizzato dei bambini come cavie con il pretesto di aiuti umanitari».
Nelle azioni legali presentate ieri alla Corte suprema federale, il governo nigeriano afferma che 11 dei 200 bambini usati come cavie sono morti e molti dei sopravissuti hanno subito danni gravissimi (lesioni cerebrali, cecità sordità, paralisi). «La Pfizer non ha mai detto di voler sperimentare un farmaco o di voler eseguire dei test clinici sulla popolazione ma ha sempre sostenuto di voler portare aiuto umanitario», si legge nella denuncia del governo nigeriano.
Il colosso farmaceutico ha respinto invece tutte le accuse, sostenendo che il medicinale «ha salvato molte vite» e che le autorità locali erano al corrente della sperimentazione. «Pfizer ha sempre agito nell’interesse dei bambini, impiegando le migliori conoscenze mediche», precisa in un comunicato la casa farmaceutica, che sostiene anche di aver ottenuto dai genitori dei bambini nigeriani le necessarie autorizzazioni.
«A quell’epoca, la trovafloxacina era nella sua ultima fase di sviluppo ed era già stata somministrata a 5.000 pazienti», sottolinea la Pfizer. Il rappresentante del colosso farmaceutico in Nigeria, Nogzi Edozien, ha affermato di «avere fiducia nella magistratura nigeriana» e si è detto certo che l’azienda uscirà pulita dalla vicenda giudiziaria.
mercoledì 14 novembre 2007
CE LA FARO'
stranamente dall'anima
che rimane
anche se te ne vai
mi sembra impossibile

un amore invincibile
e dolore
che dopo sara'
io non lo so
io non lo so
ero nel cielo ed ho perso le ali
cosa faro' camminero' camminero'
e questo amore che porta il tuo nome
dimentichero' ce la faro'
ma adesso no
ora che parlo di te ancora
ancora no ce la faro'
ma adesso no
voglio pensarti una notte ancora
ancora un po'
e' la mia solitudine
una droga per l'anima
non averti e non cercarti piu'
cominciare a sorridere
e pensare che ci sara' un amore
anche se non ci sei tu
ci provero' ci provero'
dal tuo ricordo non posso scappare
ma ci provero'
e camminero' camminero'
e anche se l'aria mi basta appena
non mi fermero' ce la faro'
ma adesso no
lasciami stare a pensare a sognare
che ti rivedro' ce la faro'
ma adesso no
voglio restare nel buio a guardare
adesso no
se bastasse la volonta'
per cambiare la realta'
con te potrei riuscirci io...
con la voglia di vivere
viver morire di te
di questo amore mio
ce la faro' ma adesso no
voglio cercarti una notte ancora
ancora un po'...
ce la faro' ma adesso no....
voglio pensarti una notte ancora
ma adesso no
il tempo passa e ce la faro'
con il tempo ci riusciro'
ma adesso no no
ALEX BARONI
lunedì 12 novembre 2007
ORA E' TUTTO PIU' CHIARO!!

NON E' INVIDIA
NON E' IELLA...
....E' QUEL BASTARDO DI MERCURIO!
RAGAZZI PER NOVEMBRE NON HO SPERANZE!
AGEVOLO IL MIO OROSCOPO DEL MESE:
TORO:
amore: Con la Luna Nuova del 9 forse (togli pure il forse, è sicuro!!) avrete qualche tensione col vostro partner, che si lamenterà per una serie di mancanze nei suoi confronti.Mercurio in Scorpione potrebbe farvi avere qualche litigio... “che sia amore” nei nuovi incontri...I rapporti di lunga data si fanno più difficili.
Salute e Bellezz: aLa forma psicofisica non è delle migliori (e te pareva).Demerito di Marte in Cancro in moto retrogrado (adiritturaaaa!!!), che limita il vostro progresso personale, causando stress e malessere diffuso.Se ( e sottolineo SE) riuscirete a trovare del tempo libero, tra gli impegni quotidiani, dovreste recarvi a qualche centro specializzato per godervi un pieno momento di relax (chris prenota!!).Malanni stagionali (per non farci mancare niente).
Lavoro:Marte in Cancro per tutto novembre porrà l'attenzione sulla vostra situazione finanziaria.Ci sono realtà del vostro passato che si sbloccano e altre che si arrestano(???).Una conferma positiva proviene dal moto di Mercurio(aridanghete!!) , che torna diretto e dalla Venere in Bilancia, che dal giorno 8 si concentrerà proprio sui vostri rapporti professionali.
Denaro:Marte in Cancro, in moto retrogrado dal 15 novembre, sposterà l'attenzione sulle vostre risorse finanziarie e sulle spese, debiti e crediti ancora irrisolti.Sarebbe più corretto consultare un buon consulente finanziario e rimandare le scelte importanti a tempi più propizi e meno caotici.
Non c'ho capito tanto, ma mi sembra che pure qua non butta benissimo!!
BENE NON MI RESTA CHE ASPETTARE DICEMBRE!!
giovedì 27 settembre 2007
10 anni
Una scossa di terremoto fortissima mi ha distolto dai miei libri! c'era ancora la mia nonna che mi ha abbracciato mentre non riuscivamo neanche a camminare l'una verso l'altra!
Tanta paura!!!! Sono diventata terremotosensibili e per anni, la notte, ho avvertito ogni minima scossetta con annesso bagno di sudore gelato mentre ripassavo mentalmente le cose da fare e non fare!
La cronaca: Tra Marche e Umbria il 90% delle abitazioni sono state ristrutturare, la basilica di Assisi è tornata a splendere e i container degli sfollati ora li usano come residenza per i turisti (cosa che ho trovato di cattivo gusto).
giovedì 13 settembre 2007
e mò chi glelo dice?
Qualcuno potrebbe dire a questa gentile signorina che il problema non sono tanto i capelli sciolti o legati, ma quella biancheria intima antistupro che indossa?!!
al confronto il gambaletto color carne divnta quasi sexy!
mercoledì 5 settembre 2007
ringrazio tutti quelli che mi hanno votato!!
lunedì 3 settembre 2007
Un calvario chiamato Messico
una gentile signora ce la imbarca in qualche modo e in qualche rullo e via.....a fare il check in per il Messico. La valigia in Messico ci arriverà 5 giorni dopo di noi!!
1 ora di attesa, 2 ore di attesa, 3 ore di attesa.....è notte! ho sonno! non dormo da due giorni! capperi ormai abbiamo perso il pernottamento a Messico city!! 4 ore di attesa, 5...cavolo se non si muovono, non riusciamo a partire con la nostra guida. In sostanza siamo partiti con 8 ore di ritardo e solo per il buon cuore della guida che ci ha aspettato, non abbiamo perso i primi 5 giorni di tour.
venerdì 10 agosto 2007
CHIUSO PER FERIE

lunedì 6 agosto 2007
....SCHIFEZZE!!
Che succede, Pekish?
- Schifezze - rispose.
-Cosa sono le schifezze?
-Sono cose che nella vita non bisogna fare.
- E ce n'è tante?
- Dipende. Se uno ha tanta fantasia, può fare molte schifezze. Se uno è scemo magari passa tutta la vita e non gliene viene in mente nemmeno una.
La cosa si complicava. Pekish se ne accorse. Si tolse gli occhiali e lasciò perdere Jobbard, i tubi e le altre storie.
- Mettiamola così. Uno si alza al mattino, fa quel che deve fare e poi la sera va a dormire. E li i casi sono due: o è in pace con se stesso, e dorme, o non è in pace con se stesso e allora non dorme. Capisci?
- Si.
- Dunque bisogna arrivare alla sera in pace con se stessi. Questo è il problema. E per risolverlo c'è una strada molto semplice: restare puliti.
- Puliti?
- Puliti dentro, che vuol dire non aver fatto niente di cui doversi vergognare. E fin qui non c'è niente di complicato.
- No.
- Il complicato arriva quando uno si accorge che ha un desiderio di cui si vergogna: ha una voglia pazzesca di qualcosa che non si può fare, o è orrendo, o fa del male a qualcuno. Okay?
- Okay.
- E allora si chiede: devo starlo a sentire questo desiderio o devo togliermelo dalla testa?
- Già.
- Già. Uno ci pensa e alla fine decide. Per cento volte se lo toglie dalla testa, poi arriva il giorno che se lo tiene e decide di farla quella cosa di cui ha tanta voglia: e la fa: ed eccola li la schifezza.
- Però non dovrebbe farla, vero, la schifezza?
- No. Ma sta' attento: dato che non siamo calzini ma persone, non siamo qui con il fine principale di essere puliti. I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire per star dietro ad un proprio desiderio. Si fa la schifezza e poi si paga. E' solo questo davvero importante: che quando arriva il momento di pagare uno non pensi a scappare e stia lì, dignitosamente, a pagare. Solo questo è importante.
Pehnt stette un po' a pensare.
- Ma quante volte lo si può fare?
- Cosa?
- Fare schifezze.
- Non troppe, se si vuole riuscire a dormire ogni tanto.
- Dieci?
- Magari un po' meno. Se sono vere schifezze, un po' meno.
- Cinque?
- Diciamo due. poi se ne scappa qualcun'altra.
- Due?
- Due.
a me Baricco piace, perchè in maniera semplice, riesce a dire quello che da sempre ti frulla nella testa, ma non sei mai riuscito a mettere bene a fuoco
venerdì 3 agosto 2007
SONDAGGIO

giovedì 26 luglio 2007
L'ABC DEL WELNESS Ossia breve corso di sopravvivenza nelle palestre del terzo millennio
Ormai da quattro anni frequento la stessa palestra, sono pertanto una veterana e posso permettermi di classificare le specie femminili che affollano le sale attrezzi delle palestre (quelle delle sale aerobica e spinning richiederebbero un post a parte e una competenza che non ho).
cosa pensano le donne quando sono in palestra??
Tipo A: Ehi, uhh, uh! maschi sono qui..ma come fate a non vedermi con questi pantaloncini attillati e il mio body scollato, scomodissimo, ma non fa niente!!! avete notato il mio trucco sempre impeccabile!! e come sono sempre affabile e sorridente. Sai mio marito/ragazzo mi trascura ora gli faccio vedere che sono ancora buona a qualcosa!
Tipo B: farei altro, piuttosto che venire in palestra ma devo lottare contro l'età che avanza e i chili di troppo!! quindi faccio in fretta e me ne vado, sperando che mi notino il minor numero di persone possibile!!
Tipo C: Ora non guardo nessuno e fingo di essere incazzata, così schivo quelli che pensano che la palestra sia il posto migliore per acchiappare e mi costringono a fare chiacchere di circostanza. In palestra voglio pensare solo a me stessa!!
Tipo D: come tipo C ma non nega mai una parola, e che sia una, gentile o un sorriso a chi lo offre per primo.
Tipo E: LA NINFOMANE. Tale categoria potrebbe essere fatta rientrare nella tipologia A, ma a ben vedere si possono evidenziare dei tratti distintivi. età media 40 anni. in genere sono le cosiddette single di ritorno, o quelle che a scoppio ritardato rispetto al movimento femminista, si stanno riappropiando di tutte le libertà di cui non hanno goduto in gioventù, cioè qund'era il loro momento.
Facilmente riconoscibili dall'abbigliamento. Pantalone attillatissimo su cellulite, trucco e gioielli a tutt'andare,accessori assolutamente inutili se non sei un culturista (guantini, fasce addominali, fascia asciuga sudore, polsini.....). Non disdegnano una chiacchera con nessuno (senza badare troppo alla differenza d'età). Sono facilmente adulabili e abbordabili.In genere la loro preda preferita sono gli istruttori, ai quali si strusciano, sapendo che è l'unico modo che hanno per sfiorare quei muscoli.
martedì 24 luglio 2007
questa mi è piaciuta un bel pò
Fa di me un arco dello spirito
Fa che io non sia più rupe, ma acqua e cielo
Fa che io non sia piramide,
ma clessidra per essere capovolta
Fa che io non sia un oggetto, ma un'estensione
Fa che io non sia un confronto, ma un'unità
Fa che io non sia un'immagine, così non mi esalteranno
Fa che io non sia una pietra miliare dell'uomo,
ma della mia natura
Fa che io non sia una vistosa virtù,
ma un oscuro grembo
Fa che io non sia un peso, ma una bilancia
Fa che io non serva come una moneta
per comodità pratiche
Fa che io non resti nelle tre dimensioni,
dove si nasconde la morte
Fa che io non sia prigioniero di uno stile,
ma una disinvolta sostanza
Fa che sia l'insondabile architettura
per raggiungere l'universale.
Arturo Martini - La scultura lingua morta e altri scritti
giovedì 19 luglio 2007
MODI DI DIRE.....IN DIALETTO (se no era troppo facile)

- Ce siente cerqua (che l'accetta tagghia):
interpretazion: che ti dicevo? E' inoltre utilizzato per sottolineare la riuscita in un'impresa difficile attraverso l'utilizzo di una soluzione drastica.
- Pozza i bbe': Che possa andare bene
- Vogghie balla mo che me va bbona quanne so vecchia diche la curon
- Ssa coccia t' serve sule pe spartì li recchi
- U bov disse curnute!!! all'asene e l'asene ghie respose recchiò!!!
letteralmente: il bue disse cornuto all'asino e l'asino gli rispose orecchione
interpretazione: i difetti propri non vengono mai notati e spesso si attribuiscono agli altri
- U cà mocceca sempre u più strappat
letteralmente: il cane morde sempre quello vestito più miseramente di tutti
interpretazione: la sfortuna si accanisce sempre sugli stessi
E PER FINIRE IL MIO PREFERITO NONCHE' L'APOTEOSI!!
- Bella nen è (disse lu puorche su la scannatora mentre u cuntadì rretiè u curtielle), tutte me sembra tranne che na partita a carte:
letteralmente: Non ho un buon presentimento (disse il porco quando vide il tavolo dove sarebbe stato sgozzato, mentre il contadino arrotava il cortello), tutto mi sembra tranne che una partita a carte.
interpretazione: stiamo messi veramente male
ALL'OCCORRENZA, LA RINFY PARLA ANCHE COSI'
mercoledì 18 luglio 2007
Acquarius....e mi è mancata l'aria!!

Sempre più spesso mi accorgo che mi frulla nel cervello la canzoncina dello spot radiofonico di Acquarius, presente?..."...oppure quando hai sete e basta, qui l'acqua prende vita, bevi Acquarius...".
Bene, domenica ho sentito il bisogno irresitibile di comprare questa bevanda miracolosa senza la quale la sete non ti passa!! per la cronaca è un incrocio tra il Gatorade al limone e una sprite sgasata.
Ora, canto continuamente la conzoncina e acquisto il prodotto. Non c'è che dire la strategia di marketing ha funzionato......ma a me manca l'aria! mi sono accorta che non sono libera. Anche se ti sembra di star esercitando un TUO libero arbitrio quando al supermercato o al bar compri una cosa piuttosto che un'altra, non è così; non stai scegliendo liberamente. Viviamo circondati da voci (televisione, radio, amici) che stimolano bisogni che non avresti mai!! compri cose che all'inizio non avresti voluto mai. Aiuto!!!!
Mi sono soffermata a pensare, ai bambini e ai loro capricci. Se per noi adulti a forza di essere bombardati da messaggi più o meno subliminali, ci spuntano bisogni irresistibili, per loro funzionerà allo stesso modo. E quando chiedono insistentemente un giocattolo o una merendina non è più un capriccio ma una vera e propria esigenza che gli è stata stimolata.
Detta così sembra la scoperta dell'acqua calda ma............E' terribile!! e lo è ancora di più per chi come me, nel settore un pò ci lavora.
lunedì 16 luglio 2007
HO VOGLIA....
di tortellini con la panna,
di uscire a fare due passi per il gusto di fare due passi,
di fare il riposino dopo pranzo sul copriletto di lino con le serrande abbassate e una temperatura esterna di 40 gradi,
di abbracciare la mia mamma,
della scossa elettrica che provi la prima volta che baci la persona che ti piace,
e dei flashback che hai il giorno che segue la prima volta che ci fai l'amore,
di ridere di cuore,
di ballare tutta la notte sballata naturalmente solo dalla musica,
di fare una follia impulsiva,
di leggere un libro al mare, sul lettino, alle sette di sera,
di camminare senza sosta e senza sentire la fatica fino a raggiungere la vetta di una montagna,
di essere abbracciata,
di capire qual'è il mio progetto di vita,
di correre in un campo a perdifiato,
di sentire il profumo della mia casa in montagna,
di avere ancora quindici anni,
di dire alla mia nonna tutto quello che non le ho mai detto,
di farmi pungere dalla malinconia del tramonto,
.......................................................................................................................
procedo in ordine di esposizione alla soluzione....vado a comprare la panna!!
mercoledì 11 luglio 2007
La forza del destino (se non l'hanno già fatto ci farei una soap)
martedì 10 luglio 2007
PRIMAAAAAAAAAAAAAA!!!!!
venerdì 29 giugno 2007
il senso della vita (forse)
...In definitiva quell'uomo e quel porch, insieme, costituiscono un'icona laica, eppure sacra, in cui si celebra il diritto dell'umano possesso di un luogo suo proprio, sottratto all'indistinto essere del semplice esistente. Di più: quell'icona celebra la pretesa dell'umano a essere in grado di difendere quel luogo, con le armi di una metodica viltà (il basculare della sedia a dondolo) o di un attrezzato coraggio (il fucile carico). Tutta la condizione umana è riassunta in quell'immagine. Giacchè esattamente quella appare la dislocazione destinale dell'uomo: essere di fronte al mondo con alle spalle se stessi
...Lui pensava davvero, che gli uomini stanno sulla veranda della propria vita (esuli quindi da se stessi) e che questo è l'unico modo possibile, per loro, di difendere la propria vita dal mondo, giacchè se solo si azzardassero a rientrare in casa (e ad essere se stessi quindi) immediatamente quella casa regredirebbe a fragile rifugio nel mare del nulla, destinata ad essere spazzata via dall'ondata dell'Aperto, e il rifugio si tramuterebbe in trappola mortale, ragione per cui la gente si affretta a riuscire sulla veranda (e dunque da se stessa), riprendendo posizione là dove solo le è dato di arrestare l'invasione del mondo, salvando quanto meno l'idea di una propria casa, pur nella rassegnazione di sapere quella casa inabitabile.
(City di alessandro baricco)